Branca


Urologia

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Obbligatoria

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S.S.N. e Privato

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L' urina è il prodotto finale della escrezione dei reni. Attraverso questa vengono eliminati dall'organismo gli scarti metabolici solubili in acqua, per questo, l’analisi dei suoi contenuti ci dà importanti informazioni circa il buon funzionamento di altri organi.

Una volta uscita dai reni, l’urina viene convogliata nella vescica per poi uscire attraversando un piccolo canale detto uretra. Per questo motivo, all’interno dell’urina troveremo sospese anche cellule derivanti dallo sfaldamento delle pareti di questi organi (epitelio urinario).

L’analisi al microscopio di tali cellule e corpuscoli sospesi è detta citologico urinario. Fornisce informazioni molto importanti per la diagnosi di patologie a carico dei reni, della prostata (nell’uomo) e dei tessuti delle vie urinarie, come infezioni, infiammazioni o formazioni neoplastiche.

Normalmente il medico consiglia l’esecuzione di un citologico urinario quando vengano riscontrati alcuni valori anomali degli esami del sangue o delle urine, come la presenza di sangue o emoglobina nell’urina (ematuria).
Normalmente nell’urina non sono presenti cellule, quindi la presenza di materiale sospeso è sempre da considerarsi come conseguenza della presenza di un disturbo a livello di uno degli organi o dei tessuti dell’apparato urinario.

L’esame microscopico dell’urina ci dà informazioni non solo sulla presenza di cellule, ma anche su eventuali anomalie strutturali di queste, che indica la presenza di un tessuto anomalo in uno dei distretti raggiunti dall’urina, il che potrebbe far pensare ad una neoformazione anche maligna da individuare con esami di approfondimento. L’osservazione al microscopio è inoltre utile per mettere in evidenza la presenza di formazioni solide sospese, diverse dalle cellule, da ricondursi alla presenza di calcoli renali.